Rocco Filippini è considerato un dei più grandi violoncellisti in attività, figlio del letterato e pittore Felice Filippini e della pianista Dafne Salati fu avviato precocemente alla pratica musicale. Determinante l'incontro con Pierre Fournier che assunse la guida della sua formazione insieme al professor Franz Walter del Conservatorio di Ginevra dove si diplomò a 17 anni con il Premier Prix de Virtuosité che non veniva assegnato da 36 anni. Ho avuto l'occasione d'intervistare il grande Maestro grazie al violoncellista cremonese Fausto Solci, suo allievo alla Fondazione Stauffer e considerato dallo stesso Filippini ottimo musicista. Ci siamo incontrarti in uno splendido pomeriggio di settembre, il Maestro e' stato gentilissimo, un vero Signore! Questa e' la sintesi della nostra conversazione:
 
Genzini: Durante la sua straordinaria carriera ha utilizzato numerosi strumenti, che caratteristiche deve avere per lei un buon violoncello?

Daniele Ciaccio e' nato a Milano nel 1967, dal 1984 al 1990 ha frequentato la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona sotto la guida dei Maestri Massimo Negroni, Ernesto Vaia e Vincenzo Bissolotti. Durante lo stesso periodo si e' diplomato al Corso di Costruzione di Chitarre tenuto dal maestro Carlo Raspagni a Vignate (MI). Successivamente si e' trasferito a Parigi per apprendere il restauro e le tecniche di set up, nella capitale transalpina ha l'opportunità di lavorare per il famoso negozio Vassiliev, gestito da Bernard Sabatier e Pierre Barthel, e per Latin Liutherie, gestito dal liutaio Gilles Chancereul, in questi tre anni acquisisce familiarità con lo stile della liuteria francese. Si trasferisce quindi negli Stati Uniti dove lavora a Hillmusic Shop (North Carolina) con R. Nowell e Jennifer Creadick. e a San Francisco nel laboratorio di Frank Passa (amico e allievo di Ferdinando Sacconi) dove ripara importanti strumenti italiani (Gragnani, Storioni, Sannino, Postiglione, J. B. Ceruti, Scarampella, ecc...). 

Nei giorni scorsi ho avuto la fortuna e l'onore di intervistare il grande Maestro cremonese Francesco Bissolotti. Ho scelto di lasciare massima libertà all'ottantatreenne liutaio per fare in modo che potesse parlare a "ruota libera" della sua attività iniziata nel 1957 con l'iscrizione alla scuola di liuteria. "Bisso" ha confermato come sempre grande disponibilità e passione, siamo stati insieme per circa due ore e ho potuto registrare gran parte della nostra chiacchierata. Nei giorni successivi ho trascritto le sue parole senza reinterpretarle o modificarle per lasciare inalterata la sua testimonianza. Il linguaggio e' informale, il mio unico compito e' stato quello di inserire la punteggiatura nelle sue pause. Francesco Bissolotti e' considerato uno dei più grandi costruttori di strumenti ad arco in attività, nella sua brillante carriera, iniziata nel 1961, ha realizzato violini, viole e violoncelli per i migliori musicisti al mondo, ha avuto negli anni sessanta un ruolo fondamentale insieme a Gio Batta Morassi nel rilancio della liuteria classica cremonese e della scuola di liuteria Antonio Stradivari. Da sempre e' una persona orgogliosa ed innamorata del proprio lavoro, mi piacciono molto in lui l'entusiasmo, la schiettezza e l'ironia con cui affronta la quotidianità.
 

Primo Pistoni è un liutaio apprezzato ed esperto, costruisce violini, viole e violoncelli dal 1976 a Cremona. Nel corso della sua attività ha realizzato strumenti per importanti musicisti e vinto premi di notevole valore, dal 1995 è membro dell'Ente Internazionale dei Liutai e Archettai d'Arte ( E.I.L.A. ) Io e Primo ci siamo conosciuti lo scorso anno, mi piace molto parlare con lui, il suo linguaggio è sempre preciso e ricco di riferimenti storici, questi aspetti si riflettono nella sua produzione, considerata di livello eccellente.
 
GENZINI: Parlami dell'inizio, dell'ambiente alla scuola di liuteria negli anni '70, da cosa eri attratto?
 

Mi sono diplomato in perito chimico nel 1992 a Treviso, ho frequentato per qualche anno il conservatorio di Venezia studiando contrabbasso, nel 2001 spinto dalla mia passione per la musica mi sono iscritto alla Scuola Civica di liuteria di Milano per imparare a costruire gli strumenti ad arco dove mi sono diplomato con un punteggio ottimo. Ho fatto un apprendistato molto serio nella bottega di Luca Primon a Milano, il quale era anche il mio maestro alla scuola di liuteria, in questo periodo ho anche frequentato parecchi corsi di approfondimento su temi di acustica, montatura, costruzione e verniciatura con maestri famosi quali C. Arcieri, L. Honiet,G. Rabut, H.Nebel.

Riccardo Bergonzi e' un professionista stimato, costruisce violini, viole e violoncelli dal 1980, anno in cui ha aperto la bottega in corso Garibaldi 45 a Cremona. Ha avuto una formazione completa, e' da sempre particolarmente attento alla messa a punto degli strumenti. Questo aspetto e la passione che abbiamo in comune per la musica e per la riproduzione fedele del suono ci ha permesso di creare un immediato feeling, a testimonianza di cio', infatti, il primo strumento suonato da Wim Janssen per houseofviolin.com e' stata una sua viola. Dal mio punto di vista, e' un vero piacere conversare a "360 gradi" con Riccardo, questa intervista e' la sintesi di un'ampia discussione che abbiamo avuto in un bel pomeriggio dei primi di marzo.
 
Paolo Genzini: Dammi qualche ricordo della tua formazione liutaria…!?

Riccardo Bergonzi: i quattro anni passati presso la scuola di liuteria come studente sono stati molto interessanti….l’ambiente era molto particolare essendo frequentato da stranieri provenienti da tutto il mondo…tutti più adulti di me e con molte

Elisabetta Giordano e' nata a Cremona nel 1971. I suoi interessi per l’attività artistica, in particolare il disegno la pittura e la scultura, la passione e l’amore per il legno l’hanno portata dopo la scuola dell’obbligo ad iscriversi alla Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari” di Cremona dove si è diplomata nel 1991 sotto la guida del m° Giorgio Scolari. Nel 1989-90 ha frequentato un corso sulla costruzione della chitarra classica organizzato dalla Regione Lombardia. Nei due anni successivi si è perfezionata nel laboratorio del maestro. Ha continuato in questi anni approfonditi studi sulla costruzione e sul restauro. Lavora oggi nella sua bottega in Corso Pietro Vacchelli n° 23 a Cremona, dove si dedica alla costruzione di strumenti del quartetto classico, al restauro, alla montatura e alla messa a punto degli strumenti ad arco. Dotata di grande sensibilità, il suo impegno nella costruzione, le sue conoscenze musicali, organologiche e musicologiche, le amicizie con concertisti e quindi il rapporto diretto con questi, l’hanno portata a collaborare con musicisti di molte orchestre d’Europa, in particolare con le orchestre:

Michele Gazich è musicista, produttore artistico, autore e compositore. Grazie ad uno stile personale e decisamente innovativo sul suo strumento principale, IL VIOLINO, che rende il suo suono immediatamente riconoscibile, Gazich, dopo numerose collaborazioni con artisti italiani, si è fatto apprezzare anche fuori dal nostro paese, con ripetuti tour in USA ed Europa, a partire dagli anni Novanta, con formazioni sinfoniche classiche e contemporaneamente legando il suo lavoro al mondo dei singer-songwriters: da Michelle Shocked a Mary Gauthier, da Eric Andersen a Mark Olson. Gazich ha inoltre composto musiche di scena per spettacoli teatrali, si è dedicato all'insegnamento universitario approfondendo tematiche legate alla musica e alla poesia. Coaudiovato dalla band la Nave dei Folli, tra il 2008 e il 2010 Gazich ha pubblicato tre album: Dieci canzoni di Michele Gazich, Dieci esercizi per volare e Il giorno che la rosa fiorì. L'IMPERDONABILE è il suo primo album registrato completamente da solo, sovraincidendo voce, violino, viola e pianoforte, è uscito il 14.11.11. Ho incontrato per la prima volta Michele Gazich in un movimentato pomeriggio di novembre a casa mia, con tutta la mia famiglia riunita attorno alla piccola Beatrice nata da pochi giorni. Questa intervista è la sintesi della nostra discussione.

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Philippe Devanneaux - Liutaio

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