Edo Sartori inizia ad occuparsi di liuteria nel 2002. Dopo i primi incoraggianti risultati, frequenta alcuni tra i maggiori liutai italiani con sempre maggior desiderio di perfezionare l'apprendimento della tecnica costruttiva classica cremonese, con forma interna, che utilizza tuttora nella realizzazione dei suoi strumenti. Successivamente frequenta corsi di specializzazione a Milano e a Trento, dove ha sperimentato la tecnica costruttiva con forma esterna. Oltre a violini, viole e violoncelli costruisce anche viole da gamba e strumenti barocchi. Nella costruzione dello strumento cerca la facilità di emissione, un suono tipicamente italiano e un facile controllo della dinamica per favorire anche le esecuzioni più impegnative. Per la verniciatura predilige l'utilizzo delle vernici ad olio.
 

Lucas Fabro nasce nel 1991. In giovane età inizia ad interessarsi alla lavorazione del legno, successivamente  prende lezioni di violino con il Maestro Roberto Cuccurullo e diventa membro della “Camerata di Bernal”. Legando queste due passioni, la musica e la lavorazione del legno, si sposta a Cremona per studiare liuteria presso l’istituto I.P.I.A.L.L. (Istituto Professionale Internazionale dell'Artigianato Liutario e del Legno, “Antonio Stradivari”). Durante i suoi studi gli viene concessa la borsa di studio della Fondazione Stauffer.  Lavora da solo da zero su ogni strumento e ha un vivo interesse per la fisica degli strumenti e l’importanza che questa ha per l’acustica. Ogni tavola e ogni fondo è fatto a mano e ha una bombatura unica e specifica per potenziare la qualità del suono dello strumento. La verniciatura è una parte fondamentale del suo processo poiché utilizza la sua ricetta, avendo selezionato i diversi componenti che corrispondono al suo stile di costruzione per ottenere la massima qualità del suono. Durante la fase di montatura applica una rigorosa attenzione ai dettagli, assicurandosi che ogni strumento sia sempre ben bilanciato, con un perfetto equilibrio tra le corde. È anche membro della FONDAZIONE MICHELANGELO per la creatività e l’artigianato e della BVMA (British Violin Making Association). La sua bottega è nel centro storico di Cremona, a pochi passi dalla casa di Stradivari …

Cr.Forma in collaborazione con CNA Cremona promuove e organizza il corso di specializzazione "Costruttore del violino moderno con il metodo classico cremonese" .
 
Dal Gennaio 2022 ogni venerdì dalle 14 alle 19 ( 100 ore ) presso il laboratorio di restauro Strumenti Musicali della liuteria classica di Cr. Forma a Cremona. Dopo un'introduzione teorica sulle origini e sull'evoluzione del Metodo Classico Cremonese, gli allievi lavoreranno alla costruzione della cassa armonica di un violino moderno utilizzando una forma interna e realizzando la filettatura a cassa chiusa, guidati dai Maestri liutai Marco Vinicio e Vincenzo Bissolotti.
 
La proposta formativa è rivolta a giovani liutai diplomati o in possesso di certificazioni formative riconducibili al settore della liuteria.
 
L'obiettivo del corso di specializzazione si propone di approfondire il "Metodo Classico Cremonese" utilizzato per la costruzione dei violini dal Maestro Liutaio e Restauratore Simone Ferdinando Sacconi ( 1895 - 1973 ) e dal suo allievo Maestro Liutaio Francesco Mario Bissolotti ( 1929 - 2019 ).
 
Docenti:
 
Vincenzo Bissolotti, docente di tecniche di laboratorio dal 1980 al 2000 presso la Scuola di Liuteria di Cremona e Marco Vinicio Bissolotti, presidente provinciale e regionale liutai Cna e membro del Comitato Scientifico della Scuola di Liuteria di Cremona.
 
info:
 
Cr. Forma:  Sara Tosini, email: sara.tosini@crforma.it Tel. 0372/403441
 
CNA Cremona: Alessia Manfredini, email: alessia.manfredini@cnacremona.it Tel. 0372/442213
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Nata nel 1998 si avvicina al mondo della liuteria sin da piccola. Frequenta la scuola internazionale di liuteria di Cremona dove vince il premio “Grandi-Taglietti” e si diploma nel 2020 con ottimi voti. Appena finita la scuola comincia a lavorare nella bottega di Luiz Amorim dove si perfeziona nella costruzione degli strumenti ad arco. Nel 2021 vince con un violino il terzo premio del concorso ANLAI nella sezione professionisti. Durante la sua formazione completa le sue conoscenze facendo stage all’estero con Frédéric Becker a Montpellier (stage di montatura) e Roberto Masini a Nizza (stage di costruzione). Nel percorso scolastico è stata seguita dai maestri Riccarda Dacquati, Luca Baratto, Alessandro Commendulli e Massimo Negroni. Affianca al mestiere di liutaia la passione per lo studio del violoncello che suona tutt’oggi.

 
Nata nel 2000, si è laureata presso il Conservatorio di Musica "A. Boito” di Parma con il Maestro Segreto. Attualmente frequenta l'Accademia di Alto Perfezionamento Musicale "L.Perosi" di Biella sotto la guida dei Maestri Anna Serova (viola) ed Eva Bindere (violino). Ha preso parte a diversi corsi e masterclass con Anna Serova, Matteo Fedeli, Giuseppe Miglioli e Klaidi Sahatçi. Ha suonato nell'ambito del "Sebino Summer Class & Festival" dove si è esibita come solista con l'orchestra de 'I Musici di Parma', "Salso Summer Class & Festival" e del "Livorno Music Festival". Collabora con l'orchestra 'Solo d'Archi Ensemble' dal 2017. Si è esibita come solista presso la Società del Giardino di Milano, Villa Medici Giulini, Villa Paganini (PR), Castello di Bardi, Fondazione Ca' Granda (MI). Ha partecipato alla manifestazione “Note in Galleria” presso la Galleria Vittorio Emanuele con il patrocinio del Comune di Milano. Durante il lockdown si è esibita per il progetto Rotary Connette con l'obbiettivo di donare tablet agli ospedali. Nel 2019 ha vinto il secondo premio al “Vienna Grand Prize Virtuoso" e si è esibita presso la Gläserner Saal del Musikverein. Suona un violino di Francesco Bissolotti del 2013.

Vittorio Benaglia ha studiato al Conservatorio G.Verdi di Como, all'HEMU di Losanna e all'Accademia L. Perosi di Biella. Studente di Anna Serova e Alexander Zemtsov, ha preso parte a corsi e masterclass con Timothy Ridout, Danilo Rossi, Bruno Giuranna, Wilfried Strehle, Andrea Lucchesini, Paul Silverthorne, Marco Rizzi e Zakhar Bron. Si è esibito come solista in sale concertistiche come Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York, Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo e il Madinat Theatre di Dubai. Come solista con orchestra ha suonato con: I Musici di Parma, Master Orchestra di Verona, Eurasia Chamber Orchestra e Pazardzhik Symphony Orchestra. Si è distinto in numerosi concorsi nazionali tra cui "Premio Nazionale delle Arti" e "Premio Giovani Talenti, Vittorio Andretta di Padova". In ambito internazionale ha vinto il primo premio al “IV London International Music Competition”, “Salzburg Grand Prize Virtuoso”, “New York Golden Classical Music Awards”. Il suo primo album ‘English Music for Viola and Piano’, con il pianista Fabio Napoletano, è uscito per Da Vinci Classics nel marzo 2021 ed è stato presentato su Rai Radio 3, Radio Musica Con le Ali ed è disponibile all’ascolto su Amazon, Spotify, Apple Music e molti altri.
 

Sofia Manvati, diplomata con 110, lode e menzione speciale, per il Triennio Accademico presso l’ISSM Claudio Monteverdi di Cremona, frequenta il primo anno di Biennio Accademico presso lo stesso Istituto con il M° Laura Gorna ed è allieva del M° Salvatore Accardo presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Segue inoltre i corsi di alto perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena con il Maestro Salvatore Accardo. Ha vinto concorsi nazionali ed internazionali ed ha tenuto numerosi recital solistici e cameristici. Ha partecipato al “Progetto Mozart” come solista, nel Concerto in La maggiore K 219, per l’integrale dei concerti per violino e orchestra di W.A. Mozart, in collaborazione con l’Accademia Walter Stauffer di Cremona e con l’Orchestra Ferruccio Busoni di Trieste. Progetto che ha visto la registrazione di un CD con etichetta “Suonare Records” e “Cidim Collection”. Durante il periodo di Lockdown ha partecipato al Global Hope Festival a sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Con
“Eurythmia Quartet” ha registrato per la “Da Vinci Record Publishing” il “Quatuor pour la fin du temps” di O. Messiaen.
 
 

 
Danilo Rossi è un violista italiano. Nel corso dei suoi più di 30 anni di carriera, si è esibito nei più svariati contesti e palcoscenici, eseguendo innumerevoli performance classiche e contemporanee che hanno accolto l’apprezzamento della critica. Dal mio punto di vista è stato un piacere parlare con il Maestro, ecco la sintesi della nostra conversazione telefonica..

 
Alessandro Peiretti si è diplomato in violoncello al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, sotto la guida di Antonio Mosca. Si è perfezionato con Antonio Meneses e con Rocco Filippini presso l'Accademia Stauffer di Cremona. Ha al suo attivo numerosi concerti presso importanti associazioni concertistiche italiane e straniere. Dal 2002 è violoncellista dell’Orchestra Sinfonica “La Verdi” di Milano. L’interesse per la liuteria gli viene trasmesso dal padre Davide, liutaio, che affianca facendogli da apprendista secondo la migliore tradizione artigianale, specializzandosi nella preparazione delle vernici. Il suo primo violoncello ha conseguito la 6° posizione al XII Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco di Cremona del 2009, accolto con unanimi consensi dalla giuria. Ha infatti ottenuto pari punteggio sia dai liutai che dai musicisti, che ne hanno apprezzato le qualità sonore e la tecnica esecutiva. Nel 2010 ha ottenuto il II premio, medaglia d'argento, per la sezione violoncelli al IV Concorso Nazionale di Liuteria Città di Pisogne - Lago d'Iseo (BS), categoria liutai professionisti (qui lo strumento). Nel 2013, è relatore nella conferenza "Mani per suonare, mani per costruire" nella duplice veste di liutaio e violoncellista. L'evento conclude la rassegna "Costruttori di Armonie" a cura della Fondazione Antonio Stradivari di Cremona, tenutasi presso l'Auditorium di Milano. Alla Triennale di Cremona del 2015 riceve una menzione d'onore per un violoncello mentre in quella del 2018 è medaglia di bronzo.

Giovanni Berchicci è nato a Chivasso in provincia di Torino l'11 novembre 1972, sin da piccolo è sempre stato affascinato dal lavoro manuale. Osservare attentamente il padre durante la lavorazione del legno è stato un grande stimolo che lo ha portato a sviluppare la stessa passione. All'età di trent'anni si iscrive ad un corso di falegnameria serale tenuto alle scuole San Carlo di Torino, dove conosce un abile restauratore ed esperto di vernici antiche ad olio, il quale gli insegna i primi rudimenti sulla loro preparazione. Da appassionato di musica decide di costruire uno strumento musicale, dapprima come autodidatta, con risultati ovviamente deludenti e in seguito in maniera professionale. Frequenta per qualche tempo la Maestra liutaia Riccarda Dacquati, con la quale comprende non solo un metodo costruttivo, ma anche il modo di ragionare del liutaio. In seguito frequenta i Maestri Marco Brunelli ed Ottavio Bonomi di Pavia, ai quali deve moltissimo dal punto di vista professionale. Successivamente frequenta il compianto Maestr Luca Primon, persona squisita sia dal punto di vista professionale ed umano, con il quale collabora soprattutto per la formulazione della sua vernice alla Sandacca.

 

 
Nata a Viterbo nel 1994, inizia i suoi studi violinistici e si diploma sotto la guida della zia, il M° Liliana Bernardi. Già dall’età di sette anni partecipa a concorsi nazionali ed internazionali classificandosi sempre nelle prime posizioni (Viterbo, Ortona, Roma, Siena, Piombino, Riccione, L’Aquila, Airola, Camerino, Cortemilia). Si è recentemente diplomata a Roma presso l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, con il M° Sonig Tchakerian, a Napoli frequenta un Master violinistico con il Maestro Felice Cusano.

Peter Seabourne (1960, Regno Unito) è cresciuto in un’ampia fattoria con la nonna. In qualche modo, questo aspetto ha incoraggiato una passione precoce alla composizione. Entrato nel 1980 a Cambridge, ha studiato Musica con Robin Holloway. Nel 1983 ha ottenuto il dottorato in composizione presso l'Università di York. In questi anni da studente ha vinto due premi nazionali e le sue composizioni hanno ricevuto numerose esecuzioni in tutto il Regno Unito. Nonostante ciò, Seabourne è divenuto sempre più insoddisfatto dei propri lavori, fino a farsi venire in odio molti aspetti del nuovo mondo musicale. Questo lo ha portato a interrompere la sua attività compositiva per quasi dodici anni. Nel 2001, una serie di circostanze inaspettate lo hanno portato ad un improvviso risveglio; da questa nuova fonte di ispirazione è sfociato un oceano di nuove composizioni: quattro sinfonie, cinque concerti, altra musica orchestrale, brani di musica da camera, per voci e per strumento solo. Dal 2004 ha vinto sei premi internazionali, ha visto la pubblicazione di dieci cd, i suoi brani sono stati eseguiti in concerto e per radio, numerose commissioni sono giunte da tutta Europa, le Americhe e la Cina. Allo stesso tempo, Seabourne ha ricevuto numerosi plausi dalle riviste internazionali e da musicisti di tutto rispetto, specialmente per il suo ciclo monumentale "Steps". Seabourne scrive con un linguaggio che si differenzia da molti di quelli adottati dai compositori contemporanei, per i quali mantiene una certa diffidenza: la sua scrittura è apertamente comunicativa, capace di una forte presa emotiva, spesso dotata di lirismo e sempre ritmicamente creativa. Il suo stile segue la strada tracciata da giganti del Novecento quali Janacek, Mahler, Sibelius, Ravel e Prokofiev; e un ruolo importante lo ha avuto anche il suo maestro Robin Holloway. Il suo approccio è comunque fortemente personale e poco interessato ai richiami delle tendenze dominanti.

Il Cinquetto è un gruppo musicale formato da cinque professori d’orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, musicisti attivi nel campo della musica classica, da camera, sinfonica e operistica, legati da una complicità musicale “fuori dagli schemi”. L’idea del cinquetto nasce dal gioco e dall’affiatamento dei suoi membri che, durante le prove e dietro le quinte del teatro più antico d’Europa, si ritrovano insieme per riprendere i temi musicali delle composizioni in programmazione e “rivederli” in modo quasi parossistico, esagerandone i tratti tematici, edulcorandoli con un’interpretazione del tutto personale, volutamente buffa e simpatica. Cinque amici che giocano con i propri strumenti e si divertono con la musica che fanno, cinque persone che dialogano amichevolmente e con umorismo rileggono quello che dalla tradizione classica hanno ricevuto, cinque voci che raccontano anche ai più lontani una storia fatta di musica, musica diversa, divertita, divertente,

Daniele Ruzza, violino di fila presso la Fondazione Toscanini di Parma, è stato primo violino dell’Accademia Musicale di San Giorgio della Fondazione G.Cini di Venezia, violino di spalla e solista della Stravinskij Chamber Orchestra, ha registrato come solista due Cd per la casa discografica Velut Luna, ha eseguito per la Biennale di Venezia il Quintetto per piano e archi di B. Bartók che, in una retrospettiva della Biennale a Madrid, è stato registrato insieme al quartetto “Rispetti e strambotti” di G. Malipiero e trasmesso dalla Radio Nazionale Spagnola e da Classic.

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Philippe Devanneaux - Liutaio

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